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Libro: Germana Resch: una donna tutta di Dio

Pubblichiamo qui il libro Germana Resch: una donna tutta di Dio scritto da Franco Locci su Germana Resch, cofondatrice dell'Istituto Piccola Betania. E' possibile scaricare l'intero libro in versione PDF cliccando qui. Ci sembra significativo riportare la prefazione del testo, scritta dal Vescovo Luciano Pacomio per presentare la figura della "piccola" Germana Resch, che in modo sommesso e umile ha saputo avere come unico centro del suo vivere Gesù.

PREFAZIONE

Scrivo una nota introduttiva nella mattina stessa di Pentecoste. Non credo che questo sia fortuito. Di fronte ai doni e alle opere di Dio, e Germana Resch é tale, c'é sempre la necessità di avvicinarsi in modo sommesso, buono, disponibile per poter comprendere, senza sovrapporre pensieri nostri, esigenze nostre, desideri nostri. E Pentecoste é il giorno più adatto per riannunciare con semplicità e chiarezza l'azione dello Spirito.

La "piccola" vita di Germana Resch ha un unico centro: Gesù, il Signore. Quasi presa per mano, dotata umanamente di soavità fisico-psichica, di dedizione, di attenzione duttile al bene e alla condivisione, é stata una figliola pronta al cammino della fede, anche con doni eccezionali nel rapporto fondativo: quello di ogni persona con Gesù, il Signore Dio, che ha rivelato nella sua storia personale il divino disegno del Padre sull'umanità e su ogni persona umana, e l'azione dello Spirito, che permette anche a Germana Resch di proclamare sempre  più intensamente: "Gesù é il Signore" (1Corinzi 12,3).

Con questo centro, concretamente riconosciuto, adorato e amato nell'Eucaristia, si possono individuare anche quattro punti cardinali:

  • innanzi tutto la famiglia d'origine, amata e ricordata sempre, anche nei distacchi della consacrazione totale al Signore;
  • in secondo luogo l'impegno virtuoso nei capisaldi di una qualità di vita che é in pieno contrasto con il modo: "povertà, obbedienza, umiltà, carità". Impegni che anticipano una vita "celestiale", propria del divino e non delle forme grottesche dell'arrivismo mondano;
  • in terzo luogo la sofferenza, sotto ogni forma, vissuta come vocazione, con partecipazione al soffrire salvifico di Gesù nella sua passione, come gesto vertice della vita cristiana: offrendo tutto il proprio soffrire dalla fanciullezza alla morte;
  • in quarto luogo l'opera della "Piccola Betania", segnata non da grandi gesti istituzionali e dalle adesioni innumerevoli, ma dalla figura umile e missionaria di don Stefano Ferreri, dalla spiritualità di Germana Resch, qualificabile sinteticamente così:" cercate di fare in modo perfetto le piccole cose" dalla continuità umile, fedele, missionaria che sta vivendo.

     Le esperienze "mistiche" di Germana Resch fanno parte di quel rapporto unico e irripetibile che Gesù fa vivere ad ogni credente che pone Lui al primo posto e accetta di essere da Lui accompagnato nel cammino della vita, che diviene così davvero " la strada del Signore".

La vita di Germana, raccontata con sobrietà e con linguaggio fluente, ne siamo grati all'autore, ci ripropone la grande possibilità di non vivere invano i nostri giorni e di poter avere, nella nostra Chiesa Monregalese e nelle strade di tutto il mondo, una compagna di viaggio che ci riveli il valore di ogni piccolo gesto e pensiero d'amore e che ci doni la possibilità di dare il valore che ha il soffrire, come e con Gesù di Nazareth, il Signore.

E tutto appare di nuovo meraviglioso.

Pentecoste 2003

+ Luciano Pacomio

Vescovo di Mondovì

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